Title
trad. dal francese di Giuseppe Todisco
***
In omaggio a Aschour Ben Bellagh
I tuoi occhi, padre
dove la morte è ancora amore
così azzurri, così neri
destino dei Cabili
sono quella roccia che basta sfiorare
perché ne sgorghi il miele delle tue donne
Uccelli di un sorriso
che consacrano, con gesto patriarcale,
la forza di un’intera vita
Uomo puro e leale!
Uomo per meglio essere bambino!
I villaggi sui sentieri bianchi
ridiranno il sole che nasceva dai tuoi racconti
dove la lode dell’uomo
serviva solo al suo decoro.
*
En hommage à Aschour Ben Bellagh
Vos yeux, père
où la mort est encore amour
si bleus, si noirs
destin des Kabyles
ils sont cette roche qu’il suffit de toucher
pour faire jaillir le miel de vos femmes
Ils sont des oiseaux de sourire
sacrant d’un geste patriarcal
la force de toute une vie
Homme pur et franc!
Homme pour mieux être enfant!
Les villages sur les chemins blancs
rediront le soleil qui sortait de vos contes
et où la louange de l’homme
ne servait qu’à sa dignité.
***
Sola
In questi occhi
Pesanti
Lacrima lieve
Così seria
Il dito che addormenta il bacio
La carne che si svela
Senza me
Sospesa sull’uscio del respiro
Lontana
Ma così vicino a te
Sì, così vicina.
*
Seule
Dans ces yeux
Lourds
Jolie larme
Si grave
Le doigt qui endort le baiser
La chair qui se découvre
Sans moi
Arrêtée au sortir du souffle
Loin
Mais si près de toi
Oui si près.
***
Dopo il cielo in tumulto
nella caverna del lampo
i mendicanti sbucano dagli alveari
e parlano di raccolti –
Lenta spirale dei bombi
verso un cuore di regina
la pioggia li guida nel fogliame.
*
Aprés le ciel d’orage
dans la caverne de l’éclair
les mendiants sortent des ruches
et parlent de cueillettes –
Lente spirale des bourdons
vers le cœur d’une reine
la pluie les guide vers ses feuillages.
***
Nella tenda in cui germogliano le lampade
il silenzio
– giovane uccello della mia bocca –
si veste di piuma bianca.
Ma fuori
nel respiro d’amore
O pienezza!
Un falco azzurro
squarcia l’ombra!
*
Sous la tente où germent les lampes
le silence
– jeune oiseau de ma bouche –
se couvre d’un duvet blanc.
Mais dehors
dans le souffle d’amour
Ô plénitude!
Un faucon bleu
déchire une ombre!
***
Alfabeti della terra
Acqua
Vento
Fiato dell’uomo
che unisce gli ovili
nel cuore delle case raccolte in covoni.
Soffio d’ape
sul pane della spiga.
*
Alphabets de la terre
Eau
Vent
Haleine de l’homme
qui unit les étables
au cœur des maisons en gerbes.
Souffle de l’abeille
sur le pain de l’épi.
***
Il dio soffia sul dio.
Così la fiamma attizza il vento
e diventa la sua femmina.
O emanazione
Bocca dove il serpente si disseta
quando la donna, conchiglia maliziosa,
inganna il fuoco con l’astuzia.
E lì, in un fosso d’erba
dove le pecore si spogliano
l’uomo traveste il proprio sesso.
*
Le dieu souffle sur le dieu.
Ainsi la flamme attise le vent
et devient sa femelle.
Ô émanation
Bouche où se rafraîchit le serpent
quand la femme, coquillage malicieux,
ruse avec le feu.
Et là-bas, dans un creux d’herbe
où se dénudent les brebis
l’homme déguise son sexe.
***
Un volto, una mandorla: essere quel piccolo uomo per strada che un’ombra immobilizza, un’arancia nella mano, negli occhi un deserto. Senza saperlo non è più ciò che deve essere: la pena di una madre, un uccello.
*
Un visage, une amande: demeurer ce petit homme dans la rue qu’une ombre immobilise, une orange dans la main, un désert dans les yeux. Sans le savoir il n’est plus que ce qui doit être: le souci d’une mère et un oiseau.
Thierry Metz nasce a Parigi il 10 giugno 1956. Nel 1977, sposatosi con Françoise Fenautrigues, va ad abitare nei pressi di Agen. Sono anni di grande felicità, ma presto l’insoddisfazione per la durezza e i limiti del proprio mestiere – lavora saltuariamente come muratore –, l’alcol, gli eccessi di violenza, la depressione, l’angoscia e il disgusto di sé aprono una profonda ferita. Nel 1988 il secondo dei suoi tre figli muore schiacciato da un’automobile: l’infelicità si aggrava. È allora che Il diario di un manovale, pubblicato nel 1990 da Gérard Bourgadier presso Gallimard, fa conoscere la sua voce singolare. I libri e i momenti di crisi, segnati anche da soggiorni in case di cura, si succedono. Trasferitosi a Bordeaux, Thierry Metz si suicida il 16 aprile 1997. Nel 2020, per le edizioni Pierre Mainard, esce Poésies 1978–1997, volume che raccoglie componimenti mai apparsi in volume, in gran parte pubblicati sulla rivista «Résurrection». Da questa raccolta sono tratti i testi qui presentati, per la prima volta in italiano, nella traduzione di Giuseppe Todisco.

