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Come il malamore che spezza le ali

al verso poco accarezzato di cui l’eco

si sentiva tiepida ed era un pianto

lacrima di corteccia rivelando gli anni


come mercurio creando afasia

era silenziosa e martellava il corpo

senza liberare i pori dal male

per sentire il sangue dei chiodi

scivolare sulla croce a lei destinata.


E venne la stanchezza e venne la sete

nell’anima deformata dal peso

scavando il corpo fu spremuto

e la mente ribattezzata


ora ogni parola è una goccia

fermata dal respiro del vento



***


Tu mi chiedi quale sia l’ordine


accade che le stelle si confondano

se nel cielo, dei padri il rombo

si ripete alla sorgente


se dipende da che punto tu lo guardi,

non univoco sarà il dire

o il fare nella maniera più perfetta


accade che si adagi lentamente

il corpo sui corpi in movimento,

il disordine sia aperto più dell’ordine

se il linguaggio è lo stesso del padrone.



***


Non sai quanto mare fanno le parole

se mi bagni e m’asciughi, tu non sai

i frammenti dal fondo


che i remi si fermano, al largo

la barca non abborda.

Rossana Nicotra è nata in Sicilia nel 1981. Vive in Piemonte dove svolge il lavoro di insegnante in una scuola primaria. Sciara tagliente (RP Libri, 2021) è il suo libro d’esordio.



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Fotografia © Sabiha Çimen


16/07/2021

Nuovi versi

POESIE DA
“SCIARA TAGLIENTE”
DI ROSSANA NICOTRA