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nei cunicoli di fosforo e salgemma trovo

che una gran pena mi assalga solo

a ripensarci al piccolo alessandro che scavava

il suo pozzo artesiano a mani nude


e tal pietade a che si volge, al senso

inopinato di un regno, il vegetale, appreso

sulle scorze d’albero (robinie

frassini castagni) un simile scontento

non lo provavi più dal tempo dello sbarco

americano a marsala, il tempo incerto

non sai se piovere o buttarti

dentro



***


la neve svanisce senza fretta, è l’una notturna

anche sopra gli argini, nella fitta foresta

delle aziende metallurgiche addentrate

sino quasi alla città che più non è

periferia

                 ma alberi       è un concetto spurio

che si articola sui prati di melissa come un punto

di contraddizione permanente che nonostante questo

irresistibilmente tiene a vivere


                                                         a quando

la voce cristallina dei parenti stretti ti dirà

che sei esistito una volta sola e quella

neppure la più importante



***


muore due volte il nostro amore, un prato
si dipana incontrastato fuori mura quasi
a dissolversi nel velo di crepuscolo accennato
nei fondali, qui nessuno invecchia
senza lacrime


                          dalle prospettive visuali
si dilegua un incarnato rosa che è delle
cose stesse, come dire che si danno
per certe elementari infatuazioni e poi
non sperare più
che tornino


                       sì, perché lo devi alle due volte
che moriva il nostro amore
                                                    in mare aperto
un cielo adamantino che scopriva il nesso
tra il regno vegetale e noi di stucco
sbattuti in alto tra le onde

Elio Tavilla è nato a Messina nel 1957. Insegna Storia del diritto all’Università di Modena e Reggio Emilia. Tra i suoi libri di poesia, Il cubo e l’assenza, con prefazione di Maria Luisa Spaziani (Società di Poesia, 1984 – Premio per l’inedito E. Montale 1983), Concetti semplici, con prefazione di Rosita Copioli (Prova d’Autore, 1989), L’amore di due, con postfazione di Alberto Bertoni (Book Editore, 1999 – Premio Dario Bellezza 2000), La cometa, con nota introduttiva di Giampiero Neri e postfazione di Emilio Rentocchini (Gallo & Calzati editori, 2005 – Premio Sandro Penna 2005), La gravità terrestre (Musicaos, 2020). È stato fondatore e redattore della rivista «Gli immediati dintorni. Rassegna di poesia contemporanea», di «Frontiera. Rivista di scritture contemporanee» e di «Radio Frontiera. Audiorivista di voci e scritture».



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Fotografia © Joel Sternfeld


06/05/2022

Nuovi versi

POESIE DA
“LA GRAVITÀ TERRESTRE”
DI ELIO TAVILLA