Inediti

ELEONORA RIMOLO

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Per due giorni il vento ha cercato l’entrata

delle nostre tane, senza fermarsi, notte

e giorno un unico grido tra le ante, la stessa

elemosina pretesa con una lingua sconosciuta

che non conosce traduzione ma solo spavento:

è straniero il tuo silenzio dopo lo schianto

del vaso sopra al davanzale, è una cosa

che si crepa dentro le spire del grecale,

come le gambe gracili si frantumano

dentro gli spilli dei dissuasori e poi servono

anni di orrore e di ricostruzione, carezze

e riposo per assorbire il trauma, per attrarlo

dentro un’altra faccia con altri occhi,

che non sono più i tuoi.



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Resta infelice chi fugge tra l’erba

che rompe il cemento e infesta la pietra:

sale e calcare calcificano la bocca, corrodono

le fughe tra i mattoni, eliminano per sempre

ogni foglia ostile. Per questo crescere

è impossibile: quando lo stelo si spezza

tu rimani paralizzato come in quella foto

dei tuoi dodici anni – un insetto atrofizzato

leggero come una briciola dentro il cassetto

che aspetta un ultimo soffio per tornare

ad una cecità più nobile della nostalgia,

ad un oblio più furioso della malattia.



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Il mare qui è un composto semplice, arancio

liquefatto nell’atmosfera, gas che annega

e brucia tutto: questo è l’odore di un’altra

vita, cresciuta al margine di una memoria non mia,

aliena fantasia di un attimo che sposta l’asse

mutando sogni e pianeti, senza distanza.

A volte lo sento in uno svoltare di strada,

appartiene a un passante, al suo stare

in un giorno reale: forse sono tornati

davvero gli dèi e tu non senti più il vuoto

nella pancia ma profumi di miti, stagioni

immortali, eroi che travasano la superficie

nel nero abissale e saltano, di nuovo, per amore.




Eleonora Rimolo (Salerno, 1991) è Dottore di Ricerca in Studi Letterari presso l’Università di Salerno. In poesia ha pubblicato: La resa dei giorni (Alter Ego, 2015 – Premio Giovani Europa in Versi), Temeraria gioia (Ladolfi, 2017 – Premio Pascoli “L’ora di Barga”, Premio Civetta di Minerva) e La terra originale (pordenonelegge – Lietocolle, 2018 – Premio Achille Marazza, Premio “I poeti di vent’anni. Premio Pordenonelegge Poesia”, Premio Minturnae). Con Giovanni Ibello ha curato Abitare la parola. Poeti nati negli anni ’90 (Ladolfi, 2019). Con alcuni inediti ha vinto il Primo Premio “Ossi di seppia” (Taggia, 2017) e il Primo Premio Poesia “Città di Conza” (Conza, 2018). È Direttore per la sezione online della rivista Atelier. È Direttore delle collane di poesia Letture Meridiane ed Aeclanum per la Delta3 edizioni.



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Fotografia © Ren Hang


21/05/2021