***


Il progetto è deciso, non avrà che due voci

e nel togliere sceglierà la grazia dei gesti

le spiegazioni prima dell’avvenimento:

si apre e non si pronuncia, è come le altezze

come nessun respiro.


Forse la scelta è conoscere e nient’altro,

dai muri delle case ogni voce è passata,

i volti si bruciano nelle immagini.

È la stessa sera

dove l’erba è solo colore e la paura

detta le modifiche, i segni di un’altra via.

Qualcosa di identico è accaduto

solo per la domanda e lo sguardo.



***


Ascolta, le radio muovono il vuoto

e l’immagine si è estesa.

Piccole luci entrano dalle vetrate,

la fonte in un giorno di pioggia.

Scarti il latte, la cucina si riempie di idee.

Parli delle sedi avanzate dove saremo esempi,

visitatori costanti e ombre per un futuro di volti.



***


Non arrivano più i giorni. L’estate trema

le linee prolungate dell’erba intasano

gli occhi di piccoli animali.

Colonie e nomi non sono più una proprietà.

Gli elementi si fissano, al momento tutto cede.

In brevi e incessanti pause l’ombra si anticipa

in grandi ricchezze.

Luca Minola è nato a Bergamo nel 1985. Ha pubblicato, con F. M. Tipaldi, la raccolta Il sentimento dei vitelli, (EDB, 2012 – Premio Maconi Giovani 2013). Suoi testi sono contenuti nel Quadernario Almanacco di Poesia a cura di Maurizio Cucchi (LietoColle, 2014), in Smerilliana n.18 nella sezione “Poesia italiana, sulle tracce di una generazione” a cura di Franca Mancinelli (2015), nel Bisestile di poesia a cura di Alberto Pellegatta (EDB Edizioni, 2016). Il suo libro Pressioni è uscito nel 2017 nella collana “I giardini della Minerva diretta da Maurizio Cucchi (LietoColle). Sue poesie sono presenti nell’antologia Planetaria. 27 poeti del mondo nati dopo il 1985 a cura di Massimo Dagnino e Alberto Pellegatta (Taut).



*

Fotografia © Jeff Wall


02/04/2021

Nuovi versi

POESIE DA “PRESSIONI”
DI LUCA MINOLA